August 31st, 2006

chicken

pots londra

non che diversamente da altre sere io abbia qualcosa da dire..
sono tornata intera da londra ormai da un paio di giorni  portando indietro svariate bustine di the, 5 miseri pound,  un lividazzo infinito sul ginocchio di cui nn identifico la creazione e mi tocca ammettelo un po di malinconia..

sono state dette cose a vari livelli di delirio e squallora  di cui sotto riporto alcuni esempi..

tha penish is on the table


[ridendo quasi vicina ella crisi respiratoria]
pod: ma nn si puo morire di cazzate
bosu: se se
pod:be.. è vero ci deve pur essere una prima volta per tutto..


diventa congruente alla colonna

amore ti fanno aancora paura gli autoctoni?

strisciatore notturno

bosu :ma.. io amo i miai peli!!

in rapida successione sul volo del ritorno probabilmente per improvvisa mancanza di pressione nei nostri cervelli sono state proferite in rapida successione le seguenti coppie:
killumi x illua
sesshomaruxitachi
sena x  kid
al ultima è stato bosu a dare i natali... le altre tristemente sono  un mio attacco di dislessia acuta


in tutto questo trovo particolarmente illuminante sul mio inconscio il fatto che a londra io ho mangiato italiano e ho comprato fumetti giapponesi..



- Intendo dire - disse Alice - che uno non può fare a meno di crescere.
-Uno forse non può - disse Humpty Dumpty - ma due possono..-
[Lewis Carrol]
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